A Conad i supermercati e negozi Auchan-Simply – Comunicato Sindacale

A seguito dell’annuncio relativo all’accordo raggiunto per la cessione a Conad del Gruppo Auchan Retail Italia le Scriventi Organizzazioni Sindacali Regionali esprimono forte preoccupazione per l’incertezza legata al futuro occupazionale di migliaia di lavoratori della catena distributiva francese.

Ad oggi, infatti, non si ha chiarezza riguardo il perimetro delle attività cedute ed i soggetti che subentreranno. Si parla di 46 ipermercati e di circa 230 supermercati Sma Simply, ma quando dietro ai numeri si nascondono le vite delle persone in carne ed ossa la cautela è d’obbligo.

Il calo progressivo delle vendite e il conseguente andamento economico negativo del Gruppo Auchan che si è registrato negli ultimi anni, causando la chiusura e la cessione di diversi punti vendita sul territorio nazionale nonché la disdetta della contrattazione integrativa, non può essere scaricato sui lavoratori e le loro famiglie.

Da tempo le Organizzazioni Sindacali chiedono un confronto approfondito e trasparente sulle cause della crisi della multinazionale francese e soprattutto sugli effetti che tale situazione avrebbe potuto determinare sulle condizioni dei lavoratori nel lungo periodo.

In tale scenario Conad, ormai divenuto nuovo leader della distribuzione moderna, non può essere considerata un soggetto ininfluente o marginale, tenuto conto come il futuro dei circa 20.000 addetti coinvolti nel passaggio sia strettamente legato al piano di rilancio e sviluppo che la società acquirente deciderà di attuare.
Il mantenimento della rete di vendita e dei posti di lavoro rappresentano il presupposto indispensabile per poter garantire che da questa acquisizione non ci sia un saldo occupazionale negativo, con tutte le conseguenze economiche e sociali che ne deriverebbero.

A tal proposito si ritiene indispensabile aprire un tavolo di discussione con tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle aziende interessate all’operazione e senza dimenticare il ruolo di garanzia che può e deve esercitare il Governo.

Chiediamo a tutti serietà e responsabilità, nell’interesse primario dei lavoratori e della collettività.

Stante la situazione evidenziata Filcams – Fisascat – Uiltucs Lombardia intendono proseguire nello stato di agitazione già in atto e valuteranno, insieme alle strutture territoriali, tutte le iniziative ritenute più idonee per informare adeguatamente i lavoratori e per tutelare l’occupazione e le condizioni di lavoro.

Milano, 15 maggio 2019

FILCAMS – FISASCAT – UILTUCS LOMBARDIA
Elvira Miriello – Stefano Galli – Massimo Aveni